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Nasce “Il Paese”, un giornale di comunità, che nasce come cartaceo nell’era del web, un periodico nel tempo della news istantanea. In un tempo in cui le notizie sono veloci, in cui chi arriva prima conquista più click e quindi una maggiore visibilità che porta maggiori introiti pubblicitari, abbiamo deciso di pubblicare un cartaceo, un quindicinale gratuito.
Perché? Fondamentalmente perché in questo correre convulso nell’era veloce, abbiamo cercato un luogo di sosta ed approfondimento, un luogo in cui trovassero spazio più anime, un luogo accessibile e fruibile da tutti, un contesto per sfuggire alla notizia frammentata, cercando di donare al lettore il bandolo della matassa.
Le statistiche parlano di una utenza del web a livello nazionale del 64% della popolazione. Quattro persone su 10 non “navigano” in rete. E’ per questo che “Il Paese” vuole offrire una informazione che, come la rete, entri in tutte le case dei sansalvesi, ma senza i costi che la rete comporta, senza le barriere tecnologiche che usare la rete significa.
Un semplice foglio a quattro facciate, che fornisca ai sansalvesi e alla popolazione del Vastese alcune notizie utili, affinché si possa essere cittadini consapevoli e attivi, a 20 così come a 70 anni.
Sarà difficile, il cartaceo ha un costo, ma la difficoltà probabilmente dà la misura di quanto crediamo in questo strumento. Informare è un mestiere difficile, in un momento storico dove “sembra” che sia tutto evidente, le informazioni sono sempre meno fruibili, è tutto trasparente, ma sempre meno comprensibile.
Fornire dati reali, numeri, documenti, le basi per avere informazioni giuste e reali, sarà uno dei nostri più importanti intenti, per il rispetto che dobbiamo a noi stessi e per quello che dobbiamo a chi vorrà seguirci e a chi ha deciso di sostenerci.
Cercheremo di farlo scevri da ogni influenza, ponendo al centro del nostro agire la verità dei dati perché sono i dati, le notizie stesse a dire se le cose sono giuste e sbagliate, consapevoli che il lettore, a differenza di quanto troppo spesso si afferma, non è “bove”, non è “pecora”. Lo spirito critico va coltivato, va aiutato a crescere, l’informazione ha il dovere di fornire ad esso gli strumenti per poterlo esercitare con cognizione di causa.
Cercheremo anche di dare spazio a quelle realtà virtuose, che senza alcun ritorno, donano, danno, non ad un singolo, non ad una parte, ma a tutta la comunità.