Carmela Grippa la vincitrice del M5S

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Intervista alla nuova parlamentare del Vastese, vera novità del panorama politico locale

volto nuovo della politica del territorio che lo rappresenterà nel prossimo Parlamento Italiano, è quello di Carmela Grippa, neo eletta del Movimento Cinque Stelle alla Camera dei Deputati che andrà ad affiancare al Senato Gianluca Castaldi che invece sarà al suo secondo mandato parlamentare.

Carmela Grippa 45 anni, è attivista del M5S dal 2011. Donna del Sud, figlia della Daunia, è mamma di due ragazzi Alberto di 14 anni e Erika di 8, lavora dall’età di 18 anni quanto neo diplomata a Lucera è partita come molti ragazzi del Sud, alla volta di Reggio Emilia dove ha vissuto per 8 anni.

Dopo essersi trasferita per qualche anno in Calabria, dov’era la famiglia di origine di suo marito Fabrizio “perché crescere un figlio senza l’aiuto di una famiglia allargata non è facile”, si trasferì a Vasto nel 2006 dove già si trovavano alcuni cugini.

Commessa, operaia, diversi i lavori che ha svolto, fino ad iniziare la sua attività presso un’azienda di trasporti del Vastese.

L’attività politica la inizia quando incontra un gruppo di attivisti, “si parlava di cambiare lo stato delle cose, il Movimento ci chiedeva di metterci in gioco in prima persona, collaborando, approfondendo le tematiche che ci stavano più a cuore, documentandoci, condividendo, proponendo”.

Cosa ti ha portato a far politica attiva?

“L’idea che anche io nel mio piccolo potevo contribuire al cambiamento di una condizione che non poteva più andarmi bene, che non andava bene più a nessuno, partendo dal mio territorio. Abbiamo passato giorni, anni, ad approfondire le tematiche che poi sono state utili al programma elettorale che abbiamo messo in campo alle scorse elezioni amministrative a Vasto. Nottate a confrontarci , domeniche in cui lo stare in famiglia significava scendere nelle piazze per farci conoscere dai cittadini”.

Cosa pensi di portare di nuovo nel Parlamento Italiano?

“La delusione, le difficoltà, della gente “normale”, quelle che incontro io personalmente tutti i giorni, quando cerco di curare me e la mia famiglia, quelle che mi hanno raccontato le decine di persone che abbiamo incontrato nel nostro percorso. Spesso ci hanno definito come un movimento virtuale, ma essere un’attivista del Movimento vuol dire innanzitutto stare tra la gente. Il web è uno strumento, la vita reale noi la conosciamo bene!”.

 

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