Il punto di vista di un papà sull’impegno in oratorio

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A noi genitori sta a cuore Il futuro dei nostri figli; pensando a cosa ci offre la società di oggi, spesso questo sentimento di amore verso di loro si trasforma in ansia e preoccupazione. Le domande che ci facciamo sono serie. Cosa faranno i miei figli quando lo “stronzo” di turno  offrirà loro lo “spinello” o la “droga”? Come si “comporteranno” con le relazioni “sessuali”, di fronte al “bere”, al “gioco d’azzardo”, al “fumo”, con la loro voglia di “trasgredire”? Troveranno un “lavoro” che li faccia sentire “realizzati”, per permettere loro di guadagnare il “giusto”, costruire una “casa” e mettere sù “famiglia” con tranquillità? Incontreranno le persone giuste che li sapranno amare e rispettare per quello che sono? Quali saranno i loro “amici” di viaggio con i quali condivideranno quelle esperienze importanti che consolideranno le loro idee, i loro valori, il loro senso civico e il rispetto delle “regole”? Quando matureranno l’idea che “studiare” non lo si fa per il voto, per gli insegnanti, ma per se stessi, per una voglia di apprendere, per essere pronti a misurarsi con una società dove non c’è più spazio per i “mediocri”? Quando prenderanno coscienza del valore del “denaro”, con continue richieste di acquisti legati ad una moda che sembra non durare neanche una stagione? E tra quando impareranno a usare correttamente il “telefonino e internet”?

Alcuni genitori che conosco, quando si fanno queste domande, si sentono persi, impotenti e sfiduciati. Io penso che la domanda giusta da darsi è questa: “Cosa posso fare di più di quello che faccio? Come posso essere punto di riferimento oggi dei miei figli che velocemente crescono e cambiano? Mai come in questo momento storico i nostri ragazzi vivono in una società dove si è perso il senso dell’autorità e fanno fatica a intravedere esempi da seguire.

La risposta da darsi è quella di mettersi in gioco. Agire più che parlare…! Rimodulare le proprie priorità inserendo azioni di attività gratuite di “volontariato” che mirino ad aggregare i ragazzi di ogni età, cultura, credo e stato sociale, di creare un “ambiente” dove i figli di qualcun altro si sentano accolti, facciano esperienze di comunità, crescano e siano in contatto con esempi da seguire.

Questo è l’oratorio, questo è ciò che fanno gli oltre 100 volontari che ho avuto la fortuna d’incontrare, che dedicano il loro tempo nelle attività di “aiuto ai compiti”, “History Dance”, “Monelli ai Fornelli”, “Laboratorio Teatrale”, “Corsi di Animazione”, “Fifa 18”, “Riprese e montaggio video”, “pallavolo” e “calcetto”.

I miei figli a questa attività forse non partecipano … non importa, questo è un loro diritto. Ma sono sicuro che essi non potranno fare a meno di osservare … e con queste scelte del loro papà, prima o dopo, dovranno farci i conti.

Graziano Artese

Oratorio San Vitale

Parrocchia San Giuseppe

Via Trignina, 36

San Salvo

 

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