Nascerà a San Salvo una nuova scuola, che ne sarà della scuola di via De Vito?

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Nuovi debiti per il comune

Un nuovo polo scolastico sta per nascere a San Salvo. Salvo imprevisti, l’opera potrà essere inaugurata per l’anno scolastico 2020/2021. Sono circa 720 i giorni previsti per la consegna dell’opera fissati dal bando di gara con determina  n. 18/1848 del 23.11.2017.

L’opera il cui costo complessivo ammonta a 5.500.000 euro, verrà finanziata per un importo di 2 milioni di euro dalla Regione Abruzzo, e per la somma di 3.201.415 euro dal comune di San Salvo attraverso due mutui con la Cassa Depositi e Prestiti (di 1.651.415 e di 1.550.00), la parte restante attraverso la cessione della scuola materna di via Firenze (valutata per un importo di 348.345,00 euro), all’impresa che vincerà l’appalto così come si evince dalla determina n. 194 del 29 dicembre 2017.

I costi che inizialmente si attestavano a 4 milioni di euro dunque nel frattempo sono lievitati, l’amministrazione comunale ha infatti dovuto contrarre un altro mutuo di 1.550.000 euro per l’acquisto del terreno (670 mila euro) e per la costruzione della palestra a servizio degli edifici scolastici (700 mila euro), somme ulteriori non previste in fase di progettazione, dati i tempi stretti per la presentazione del progetto per poter accedere al finanziamento.

Dunque la scuola materna di via Firenze verrà ceduta ad un privato, mentre la scuola di via De Vito che sorte avrà?

E’ su questi due temi che la città si è divisa. Il timore che la scuola elementare di via De Vito, possa diventare l’ennesimo stabile “vuoto”, andandosi a sommare al parcheggio multipiano, al teatro comunale, e agli ex edifici della democrazia cristiana, sono reali? Un altro timore da parte soprattutto dei commercianti del centro storico della città è che lo spostamento della scuola vada a togliere uno dei pochi nuclei che restano a mantenere vivo il centro.

I centri delle città ruotano attorno a quattro punti nevralgici: la chiesa, il municipio, la scuola, il commercio, sono questi punti interesse e di interazione sociale a rendere vivi i centri urbani. Queste interazioni sono evidenti soprattutto la mattina a San Salvo, quando gli edifici scolastici e comunali sono aperti. Quali sono dunque i progetti per l’ex scuola di via De Vito?

Sembra che questo edificio rimarrà al momento, nella disponibilità dell’ente comunale, nessun progetto di riconversione o abbattimento interesserà questo immobile. Rimarrà vuoto ed inutilizzato e si andrà ad affiancare non solo logisticamente, ma anche nella sorte, all’edificio delle vecchie poste e della ex Democrazia Cristiana?

Nella soluzione dei problemi urbani, troppo spesso non si tiene conto delle dinamiche sociali dei soggetti che nelle città interagiscono. Le abitudini, le necessità dei cittadini/utenti.

Le abitudini dei sansalvesi sono cambiate negli anni. La passeggiata domenicale dopo la messa, si è trasformata nella passeggiata al mare. I vestiti sporchi di terra della villa comunale dei più piccoli, è stata sostituita dalla sabbia nelle loro scarpe. Si semplifica normalmente dando la colpa al web che ha cambiato modo di interagire come spesso si afferma, stando davanti ad uno schermo, ma basterebbe fare una passeggiata la domenica mattina sul lungomare cittadino per comprendere quali sono le nuove abitudini.

Le persone cambiano, le città cambiano con esse.  Studiare queste dinamiche sociali, potrà indubbiamente aiutare a comprendere quali sono le nuove necessità della comunità sansalvese, se un centro “salotto” o di “servizio”, rendendolo funzionale ai servizi che in esso sono rimasti e magari concentrarne altri.

Ma sono cambiamenti che devono essere governati, scelte che devono essere scelte consapevoli, non dettate dall’urgenza. Lo spostamento di una scuola, cambierà indubbiamente le dinamiche già precarie di un centro cittadino che si svuoterà ulteriormente, è fondamentale averne coscienza per compiere quelle decisioni utili a compensare questo ulteriore svuotamento.

Nuovo Polo Scolastico di via Melvin Jones

 

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